REGGAE BASS: 4 SEMPLICI BRANI PER CAPIRE COME SI SUONA IL REGGAE

Reggae bass. Ovvero come si suona il reggae?

Ma prima ancora, secondo me, sarebbe lecito chiedersi: che cos’è il reggae? Non negatelo, so che molti di voi non l’hanno mai approfondito dietro alla classica frase-scusa “non è il mio genere”… Ma come ho già avuto  modo di dire in altre occasioni, se volete imparare a suonare è giusto e altamente salutare tentare di approcciare quanti più stili possibili, per poi trovare e approfondire meglio quello che sarà il proprio.

Il reggae, come tutti sanno nasce in Giamaica, e, come molti altri generi, dispone di una serie di stili, “sottogeneri”, che nel caso del nostro, nascono in ordine cronologico e con degli obiettivi ben precisi.

Se tralasciamo su tutto quello che è successo fin dai tempi degli schiavi importati dai coloni dall’Africa, ci troviamo catapultati nel XX secolo, quando, sotto dominio britannico, era facile ascoltare musica proveniente dagli Stati Uniti, che er, in quel periodo, soprattutto rhytm’n blues; fu questa la prima influenza musicale che portò al nascere della musica giamaicana che tutti conosciamo.

In Giamaica a quei tempi, non molti potevano permettersi di andare ad assistere a concerti live, e per la massa, la forma di divertimento musicale e d aggregazione principale erano i Sound System, una sorta di raduni in cui poter ascoltare e ballare musica diffusa da impianti enormi. E la musica diffusa, neanche a dirlo, era proprio di provenienza americana.

Ben presto però si iniziò a trovarne sempre meno, e fu lì che un tale Clement “Coxsone” Dodd ebbe l’intuizione di iniziare a produrne di sua in studio, chiamando a suonare musicisti giamaicani.

I brani erano sempre di provenienza americana, ma, i musicisti inizarono a metterci del loro, creando così uno stile che venne definito “ska”. Inizia l’era di quello che viene denominato “early ska”, quello da cui tutto ha avuto origine, e che, nel 1962, anno dell’indipendenza della Giamaica, venne decretato musica ufficiale nazionale.

Ne 1966 si iniziò a pensare di rallentare i bpm, si iniziarono ad enfatizzare le linee di basso e la chitarra iniziava ad avvicinarsi ritmicamente a quel levar che tutti conosciamo: nasce il Rock steady, vero e proprio precursore di quello che sarebbe stata la musica dell’isola di li a poco e fino ai giorni nostri.

Da lì a poco altri cambiamenti nello stile e nel portamento, anche delle linee di basso, portarono alla nascita del vero e proprio reggae, che di lì a poco sarebbe diventato anche “Roots reggae”; è il momento in cui la musica si fonde con la religione rastafariana, facendo nascere tutti quegli stereotipi che conosciamo tutti ( la capigliatura, Bob Marley, l’erba… )

Ogni periodo ha dunque dato origine ad uno stile, ed ogni stile ha un suo modo di interpretare le linee di basso del reggae bass. Non è certo studiando queste 4 che si potrà diventare dei bassisti reggae, ma di sicuro è un ottimo inizio, per avvicinarsi al genere e per provare a cimentarsi su dei giri di basso che non sono proprio convenzionali.

Provare per credere, buon Reggae bass!

 

 

 

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