Hey Basswalkers!
Ogni tanto succede una cosa bella.
Non “bella” in senso nostalgico o museale, ma bella davvero: viva, attuale, con il groove che cammina sulle sue gambe.
Quest’estate Marcus Miller porterà in tour – anche in Italia – uno spettacolo dedicato a Miles Davis, in occasione del centenario della nascita.
E no, non stiamo parlando dell’ennesimo tributo polveroso con i leggii e l’aria da convegno.
Qui si parla di musica che respira.
Perché Miles Davis è ancora (e sempre) Miles Davis
Miles Davis non è stato solo un grandissimo trombettista.
È stato un visionario, un catalizzatore di talento, uno che ha cambiato il jazz più volte di quanto la maggior parte dei musicisti riesca anche solo a immaginare.
Cool jazz, hard bop, modal jazz, fusion elettrica:
ogni volta che il jazz rischiava di diventare una formula, Miles cambiava le regole del gioco.
E soprattutto:
ha sempre guardato avanti
ha sempre scelto musicisti che avevano qualcosa da dire
ha sempre avuto un rapporto fisico, concreto, con il groove
Non è un caso se il suo nome, ancora oggi, mette d’accordo jazzisti, rocker, funksters e producer hip-hop.
Perché Marcus Miller è l’uomo giusto per questo tributo
Se c’è qualcuno che può raccontare Miles senza imbalsamarlo, quello è Marcus Miller.
Non solo perché:
è stato bassista, compositore e arrangiatore per Miles negli anni ’80
ha firmato e co-firmato dischi fondamentali come Tutu e Amandla
Ma perché incarna lo stesso spirito:
groove prima di tutto
contaminazione senza complessi
jazz che dialoga con funk, soul ed elettronica
Dal punto di vista bassistico, Miller è l’esempio perfetto di come:
tecnica altissima
suono immediatamente riconoscibile
musicalità totale
possano convivere senza mai diventare esibizionismo.
Lo show: tributo sì, ma senza polvere
Dalle anticipazioni e dalle prime date internazionali emerge una cosa chiara:
questo non è uno spettacolo “da museo”.
È piuttosto:
un viaggio nella musica di Miles
reinterpretata con rispetto
ma anche con energia, groove e libertà
Un modo per dire, molto chiaramente:
questa musica è ancora viva. E suona benissimo.
? Le date italiane del tour
Buone notizie: il tributo di Marcus Miller a Miles Davis farà tappa anche in Italia.
Ecco le date già annunciate:
20 luglio 2026 – Roma
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone21 luglio 2026 – Lucca
Lucca Summer Festival30 luglio 2026 – Bari
Fiera del Levante
?️ I biglietti sono disponibili su TicketOne.
Il consiglio è semplice:
se ami Miles → vai
se ami Marcus Miller → vai
se pensi di non amare il jazz → vai lo stesso
Potresti scoprire che non è il jazz a essere difficile.
È solo raccontato male.
Conclusione
Questo tributo non è un’operazione nostalgia.
È un modo intelligente e musicale per ricordare che la grande musica:
non ha età
non ha recinti
non ha bisogno di troppe spiegazioni
Basta suonarla bene.
E Marcus Miller questo lo sa fare davvero bene.
E se anche tu vuoi provare – se non a diventare Marcus Miller, almeno a migliorare davvero sul tuo strumento – puoi dare un’occhiata ai miei videocorsi di basso elettrico, pensati per lavorare su groove, suono e consapevolezza musicale.

