Ehi Basswalkers!
Oggi possiamo registrare praticamente qualsiasi cosa.
Una prova. Un concerto. Un’idea arrivata mentre aspettiamo il
caffè. Possiamo farlo in qualità migliore di quella con cui molti
dischi sono stati registrati fino a pochi decenni fa.
Eppure Melissa Auf der Maur ha appena costruito un progetto
artistico andando nella direzione opposta: recuperando fotografie,
demo domestici su quattro piste e registrazioni ambientali accumulate
durante gli anni ’90.
Materiale imperfetto.
Ed è proprio per questo che mi interessa.

Melissa Auf der Maur e le registrazioni che non dovevano diventare
un disco
L’Art Gallery of Ontario ha inaugurato a Toronto Melissa Auf
der Maur: My ’90s Rock Photographs, costruita attorno a oltre
duecento fotografie scattate negli anni in cui la bassista canadese
viveva dall’interno il mondo di Hole e Smashing Pumpkins.
Contemporaneamente è arrivato Bass Womb Room: My ’90s 4-Track
Demos x Field Recordings: materiale inedito registrato da Auf der
Maur da sola nel proprio appartamento su quattro piste e registrazioni
sperimentali raccolte durante i tour.
Non erano nate pensando al 2026.
Ed è proprio questo il punto.
Quando registrare non significava necessariamente pubblicare
Chi ha vissuto musicalmente gli anni ’80 e ’90 probabilmente
conosce bene quella sensazione.
Una cassetta registrata in sala prove. Una foto venuta male. Un
quattro piste. Un concerto del quale esistono trenta secondi storti
perché qualcuno aveva casualmente una videocamera.
Non sto dicendo che fosse meglio.
Io sono felicissimo di poter registrare oggi un basso direttamente
nel computer, correggere un errore e ritrovare il file senza dover
aprire una scatola con scritto “PROVE 1994 ???” nella speranza che
dentro ci sia davvero quello che promette.
Ma c’è una differenza interessante.
Molte di quelle registrazioni non erano pensate per essere
mostrate.
Erano tracce lasciate durante il percorso.
E proprio per questo, quando riemergono trent’anni dopo, raccontano
qualcosa che una documentazione perfettamente progettata forse non
potrebbe raccontare nello stesso modo.
La registrazione perfetta conserva la musica. Quella imperfetta
può conservare il musicista
Un demo domestico non contiene soltanto una canzone incompleta.
Contiene il modo in cui quella persona stava pensando in quel
momento. Gli errori che non aveva ancora corretto. Una soluzione poi
abbandonata. Il suono disponibile in quella stanza. A volte persino
l’insicurezza.
Oggi tendiamo invece a documentare moltissimo e contemporaneamente
a selezionare ciò che mostriamo.
Registriamo dieci volte. Conserviamo la migliore.
Scattiamo venti fotografie. Pubblicheremo quella giusta.
È comprensibile. Ma alla lunga rischiamo di costruire archivi pieni
di risultati e poveri di processo.
Vale anche quando studiamo uno strumento
Qui la storia di Auf der Maur incontra direttamente la didattica.
Registrarsi mentre si studia è uno degli strumenti più utili che
abbiamo. Non soltanto per pubblicare qualcosa quando finalmente viene
bene, ma per conservare anche ciò che non viene ancora
bene.
Una registrazione fatta oggi può sembrarci mediocre. Fra sei mesi
può diventare la prova più evidente del percorso fatto.
Per questo nelle lezioni di basso
considero importante imparare anche ad ascoltarsi dall’esterno. E nel
percorso delle lezioni di basso
elettrico il risultato finale conta, ma conta altrettanto riuscire
a riconoscere come ci siamo arrivati.
Non dobbiamo pubblicare tutto.
Anzi, per favore, non fatelo: Internet ha già abbastanza materiale.
Ma forse dovremmo conservare qualcosa in più.
Perché una registrazione tecnicamente perfetta ci dice come
suonavamo quando eravamo pronti.
Quella storta, dimenticata in una cartella, potrebbe ricordarci chi
eravamo mentre stavamo imparando.
FAQ
Cos’è Bass Womb Room di Melissa Auf der Maur?
È un progetto pubblicato nel 2026 che raccoglie demo inediti
registrati negli anni ’90 su quattro piste e registrazioni
sperimentali raccolte durante i tour, collegato alla mostra
fotografica dell’Art Gallery of Ontario.
Melissa Auf der Maur suonava negli Hole e negli Smashing Pumpkins?
Sì. È stata bassista degli Hole e successivamente degli Smashing
Pumpkins, oltre ad avere sviluppato una propria carriera
artistica.
Registrarsi mentre si studia è utile?
Sì: permette di ascoltarsi con maggiore distacco, individuare
problemi di timing, suono e articolazione e soprattutto confrontare
nel tempo i propri progressi.
Fonti
Art
Gallery of Ontario — Melissa Auf der Maur: My ’90s Rock
Photographs
