Ehi Basswalker!
Dimmi la verità, anche tu hai avuto almeno una volta la sensazione di non vedere miglioramenti con il basso elettrico, vero? Nonostante gli esercizi, le lezioni e il tempo dedicato, sembra di non fare progressi. È frustrante, lo so, ma mettiti comodo (che tu sia sdraiato sulla sabbia di una spiaggia o sull’erba di un monte) e leggi queste parole che potrebbero aiutarti.

Come dico spesso nei miei corsi, se segui le mie lezioni o i miei video corsi, è perché non hai intenzione di fare della musica un mestiere. In caso contrario, iscriviti in un Conservatorio, è lì che potrai costruire una carriera musicale. Ma allora perché il percorso di studi musicali in Conservatorio dura così a lungo, dai 7 ai 10 anni? La risposta è semplice: la musica è una disciplina che richiede un perfetto equilibrio tra teoria e pratica. Studiare il basso elettrico significa costruire una routine che unisce elementi fisici, come l’esecuzione sullo strumento, e concetti teorici, come teoria e armonia.
La pratica è ciò che rende perfetti, ed è fondamentale che sia costante. Puoi imparare cosa sono le scale modali in cinque minuti leggendo un libro, ma applicarle per improvvisare su un brano come “So What” di Miles Davis può richiedere mesi o anni. Se ti sembra di non vedere miglioramenti con il basso elettrico, non scoraggiarti. Il progresso non è sempre visibile giorno dopo giorno, è più simile a farsi crescere i capelli: se ti guardi ogni giorno, sembrerà di non vedere differenze, ma dopo un anno noterai un grande cambiamento.
Durante questo periodo, ripeti, ripeti, ripeti. La ripetizione di uno stesso studio, in diverse tonalità e velocità, ti aiuterà a creare sicurezza. Non importa quanto tempo dedichi allo strumento, ma è essenziale che quel tempo sia costante e di qualità. Anche 15 minuti al giorno, purché siano dedicati con concentrazione, possono fare la differenza. Vedrai che, quando meno te lo aspetti, inizierai a suonare in modo diverso e a notare i tuoi miglioramenti.
Buono studio e, soprattutto, buone vacanze!
