Ehi Basswalkers!
Succede più o meno a tutti.
All’inizio compri il basso.
Impari le prime note.
Poi i primi riff.
Poi il primo pezzo completo.
Ogni settimana sembra una conquista.
Ogni mese ti senti un musicista migliore.
Poi, un giorno, arriva lui.
Il famigerato plateau.
Quella sensazione per cui studi, ti eserciti, fai le tue prove… eppure non succede più niente.
O almeno così sembra.
Se ti riconosci in questa situazione, tranquillo.
Non sei diventato improvvisamente scarso.
Non hai esaurito il talento.
E soprattutto non sei l’unico.
Il plateau è normale
La prima cosa da capire è questa.
👉 Tutti attraversano periodi di stallo.
Tutti.
Professionisti compresi.
Il problema è che quando guardiamo i musicisti che ammiriamo vediamo il risultato finale.
Non vediamo le settimane, i mesi o addirittura gli anni in cui hanno avuto la sensazione di non andare avanti.
All’inizio migliorare è facile
Quando parti da zero, ogni piccola conquista produce un miglioramento evidente.
Impari:
- una scala
- un groove
- una tecnica
- un nuovo brano
e il livello generale sale rapidamente.
Poi però le cose cambiano.
Per migliorare del 10% serve molto più lavoro rispetto a prima.
Ed è qui che molti si scoraggiano.
Stai studiando o stai ripetendo?
Questa è una domanda fondamentale.
Molti bassisti credono di studiare.
In realtà stanno semplicemente ripetendo.
C’è una differenza enorme.
Ripetere significa fare sempre le stesse cose.
Studiare significa affrontare qualcosa che ancora non padroneggi.
Se ogni giorno suoni solo ciò che già ti riesce bene, è normale che i progressi rallentino.
Il comfort è il nemico
Il cervello ama la comodità.
Per questo tende a riportarti continuamente verso ciò che conosci.
Il problema è che il miglioramento vive appena fuori dalla tua zona di comfort.
Non troppo lontano.
Ma abbastanza da metterti leggermente in difficoltà.
Non misurare solo la velocità
Molti bassisti usano un unico parametro.
Il metronomo.
Se non aumentano i bpm, pensano di non stare migliorando.
Ma la musica è molto più complessa.
Puoi migliorare:
- nel groove
- nel timing
- nel suono
- nella precisione
- nella dinamica
- nell’ascolto
senza aumentare nemmeno di un bpm.
E spesso questi miglioramenti sono molto più importanti.
Registrati
Lo so.
È il consiglio più noioso del mondo.
Ed è anche uno dei più efficaci.
Quando ti registri scopri cose che durante l’esecuzione non percepisci.
Piccoli problemi di tempo.
Note sporche.
Accenti involontari.
Difetti di dinamica.
A volte basta ascoltarsi con sincerità per capire immediatamente dove intervenire.
Stai suonando con altre persone?
Un altro errore molto comune.
Molti bassisti studiano sempre da soli.
Per anni.
Il problema è che il basso nasce per stare insieme ad altri strumenti.
Il groove si sviluppa nel dialogo.
Con la batteria.
Con le chitarre.
Con la band.
Se puoi, cerca occasioni per suonare con altri musicisti.
Anche una volta al mese.
Forse stai già migliorando
Questa è la parte più curiosa.
A volte il plateau non esiste.
O meglio.
Esiste solo nella tua testa.
Molti musicisti migliorano lentamente e costantemente, ma non se ne accorgono perché vivono il cambiamento giorno per giorno.
È un po’ come vedere crescere un bambino.
Chi lo vede ogni giorno nota poco.
Chi lo incontra dopo un anno resta sorpreso.
Come uscire dal plateau
Se ti senti bloccato prova a:
- cambiare repertorio
- studiare un genere nuovo
- registrarti
- suonare con altri musicisti
- lavorare sul groove invece che sulla velocità
- fissarti obiettivi piccoli ma concreti
Spesso basta uno di questi elementi per riaccendere il processo di crescita.
Conclusione
Se hai la sensazione di non migliorare più sul basso, non andare nel panico.
Nella maggior parte dei casi non sei fermo.
Stai semplicemente attraversando una fase normale del percorso.
Continua a studiare.
Continua ad ascoltarti.
Continua a metterti in discussione.
E soprattutto ricordati che la crescita musicale raramente è una linea retta.
A volte sembra di essere fermi.
Poi, all’improvviso, ti rendi conto di essere molto più avanti di quanto pensassi.
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Adesso tocca a te.
👉 Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui sembrava di non migliorare più?
Raccontamelo nei commenti.

