Ehi Basswalkers!
Il 24 settembre 1991 succede una cosa piuttosto divertente vista
con gli occhi di un bassista.
Nello stesso giorno escono Nevermind dei Nirvana e
Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers.
Da una parte Krist Novoselic.
Dall’altra Flea.
Se volessimo costruire una bella contrapposizione da social sarebbe
facilissimo: poche note contro tante note, grunge contro funk,
semplicità contro tecnica.
Peccato che sarebbe anche una lettura piuttosto superficiale.
Perché ascoltandoli meglio si scopre che i due stanno facendo, con
linguaggi diversissimi, la stessa cosa: capire che cosa chiede
la canzone.
Nevermind e Blood Sugar Sex Magik: stesso giorno, mondi diversi
Nevermind trasforma i Nirvana in un fenomeno mondiale.
Blood Sugar Sex Magik porta i Chili Peppers in una nuova
dimensione artistica e commerciale.
Ma è interessante soprattutto ciò che succede sotto le chitarre.
Novoselic suona dentro un trio nel quale la chitarra di Kurt Cobain
può passare da pochissimo suono a un muro improvviso. Il basso deve
quindi sostenere, riempire e talvolta muoversi melodicamente senza
compromettere quella sensazione di brutalità semplice.
Ascoltate Lounge Act e l’idea del bassista grunge che si
limita alle toniche dura più o meno trenta secondi.
Flea arriva invece al disco con una reputazione già costruita su
slap, energia e virtuosismo funk. Ma proprio in Blood Sugar Sex
Magik comincia a emergere in modo chiarissimo qualcosa che
diventerà fondamentale nel suo linguaggio: la capacità di non
essere sempre “Flea”.
Il bassista bravo non deve sempre dimostrare di esserlo
Questa, secondo me, è la parte più interessante del confronto.
Flea avrebbe potuto riempire molto più spazio.
Novoselic avrebbe potuto stare molto più fermo.
Nessuno dei due sceglie una soluzione ideologica.
Ascoltano ciò che succede intorno.
È per questo che una linea come quella di Come As You Are
può diventare immediatamente riconoscibile senza essere virtuosistica,
mentre in altri punti Novoselic può muoversi molto di più.
Ed è per questo che nello stesso album Flea può essere esplosivo in
Give It Away e molto più interessato a costruire atmosfera e
funzione altrove.
La funzione viene prima dello stile
Quando studiamo uno strumento è naturale costruire un’identità.
“Io sono quello funk.”
“Io suono rock.”
“Io uso il plettro.”
“Io faccio slap.”
Benissimo.
Il problema comincia quando l’identità diventa una risposta automatica.
Una delle cose su cui insisto nelle lezioni di basso è imparare a separare
ciò che sappiamo fare da ciò che il brano ci sta chiedendo.
Possiamo avere venti possibilità tecniche e sceglierne una.
Oppure possiamo avere una parte apparentemente semplice e scoprire
che necessita di una precisione enorme.
È uno dei principi centrali anche del mio modo di costruire le lezioni di basso elettrico:
tecnica e linguaggio servono ad aumentare le scelte, non a creare
automatismi.
Due strade opposte?
Il bello è che, trentacinque anni dopo, Flea e Novoselic sembrano
rappresentare ancora due archetipi molto diversi di bassista rock.
Ed è vero.
Ma sotto quella differenza c’è probabilmente la cosa che li rende
entrambi efficaci:
nessuno dei due sta cercando di vincere contro la
canzone.
Il 24 settembre 1991 non uscirono quindi soltanto due dischi
fondamentali.
Uscirono anche due dimostrazioni contemporanee di una cosa che a un
bassista conviene imparare presto:
non esiste la quantità giusta di note.
Esiste la quantità giusta per quella musica.
FAQ
Nevermind e Blood Sugar Sex Magik uscirono davvero lo stesso giorno?
Sì. Entrambi gli album furono pubblicati il 24 settembre 1991.
Chi suona il basso in Nevermind?
Il bassista dei Nirvana è Krist Novoselic, il cui approccio combina
sostegno ritmico, movimento melodico e grande attenzione allo spazio
lasciato da chitarra e batteria.
Chi suona il basso in Blood Sugar Sex Magik?
Flea. Il disco è particolarmente interessante perché accanto al suo
linguaggio funk più riconoscibile mostra anche un uso crescente della
semplicità e dello spazio al servizio delle composizioni.

