Quando impariamo lo slap? (e perché non è la prima cosa da fare)

 

 

Ehi Basswalkers!

 

     

Hey Basswalkers!

Se hai mai preso in mano un basso elettrico, prima o poi quella domanda ti è passata per la testa.
Di solito succede presto. Prestissimo.

imparare lo slap al basso

Stai ancora lottando con le prime scale, magari stai imparando il tuo primo giro funk decente… e boom:
“Quando impariamo lo slap?”

Se annuisci mentre leggi, tranquillo: sei in ottima compagnia.

La verità è che lo slap è una delle tecniche più affascinanti del basso elettrico. Suona “figo”, è immediatamente riconoscibile e porta con sé un immaginario molto forte. Proprio per questo, però, è anche una delle tecniche più fraintese.

La domanda giusta non è quando, ma perché.

Lo slap oggi non è una tecnica indispensabile per lavorare come bassista. Non è lo standard in studio, non è richiesto nella maggior parte dei contesti live, e non è certo ciò che ti farà suonare meglio automaticamente.
Ma attenzione: questo non significa che non vada studiato.

Ci sono almeno tre ottimi motivi per imparare lo slap al basso.

Il primo è la completezza tecnica. Anche se non diventerà mai il tuo linguaggio principale, conoscere una tecnica amplia il controllo dello strumento. È lo stesso discorso del plettro: magari non lo userai sempre, ma è giusto sapere come usarlo.

Il secondo è molto pratico: le cover band. Prima o poi capita sempre quel brano. E arrivarci completamente impreparati non è mai una grande idea.

Il terzo motivo è creativo. Anche se scrivi solo musica originale, lo slap può diventare un generatore di idee: groove diversi, accenti nuovi, approcci ritmici che non useresti altrimenti.

Detto questo, c’è una cosa fondamentale da chiarire:
lo slap è difficile all’inizio. Sempre. Per tutti.

Stai chiedendo al tuo corpo di fare movimenti innaturali, spesso dopo anni passati a suonare in modo completamente diverso. È normale sentirsi goffi, lenti, frustrati. Il problema non è la difficoltà: è partire male.

L’impostazione iniziale è tutto. Se sbagli lì, rischi di studiare mesi senza risultati concreti. Per questo servono pazienza, metodo e – se possibile – una guida chiara. Anche da autodidatta si può fare, ma con molta attenzione.

Se vuoi studiare lo slap (e il basso in generale) con un metodo chiaro, progressivo e senza perdere tempo in errori evitabili, dai un’occhiata ai miei video corsi: trovi percorsi pensati per costruire tecnica, groove e consapevolezza, passo dopo passo.

Lo slap non va rincorso. Va inserito al momento giusto, quando le basi sono solide e lo strumento non è più un nemico.

E quando quel momento arriva… diventa molto più divertente di quanto immagini.