Quanto Costano Le Lezioni Di Basso?

 

Quanto costano le lezioni di basso?

 

Ehi Basswalker!

 

Tutto ha un prezzo, si dice. Quindi anche le lezioni di basso, giusto?

 

Ma in un mondo fatto di tutorial, canali YouTube, e tantissime lezioni gratuite, come si fa a capire qual potrebbe essere il prezzo giusto per una lezione di basso?

 

In realtà non è per niente semplice: ormai in questo mondo ipertecnologico, che da un lato ha migliorato la vita di molti, ma dall’altro ha annullato il vero valore delle cose, stabilire quanto valga davvero un prodotto o servizio è sempre più difficile.

 

Iniziamo con il dire che, almeno per quanto riguarda le lezioni di strumento, e forse, in generale, per lezioni di qualunque tipo, dovremmo sempre chiederci chi abbiamo di fronte: dando per scontato che un insegnante dovrebbe avere una preparazione di un certo tipo riguardo alla sua materia (e, purtroppo, oggi non è sempre così), dovremmo anche valutare l’esperienza di quell’insegnante, e la capacità intrinseca di fare questo mestiere!

In un articolo di qualche tempo fa ho già parlato delle differenze tra il mestiere di musicista e quello dell’insegnante, ma riassumo brevemente: facevo notare come non sempre un buon musicista sia in grado di insegnare e, viceversa, non sempre un buon insegnante debba essere per forza virtuoso di un certo strumento.

Nei Paesi anglosassoni si indirizzano su percorsi diversi, ad esempio, gli studenti che vogliono intraprendere percorso da “tutor”, che dovranno avere per forza una formazione anche di tipo pedagogico, da quelli che vogliono avere un percorso da “performer”, e che quindi dovranno lavorare ad una tecnica eccellente.

Qui in Italia, purtroppo, si studia musica a livello generale, si prova a fare carriera da “performer” e quando poi si fallisce, per diversi motivi, si ripiega sull’insegnamento.

Ciò che è peggio, è che a volte si inizia ad insegnare non appena finito il percorso di studi (a volte anche prima di finirlo), proponendosi così come insegnanti poco più che ventenni, con un’esperienza praticamente nulla, senza preparazione pedagogica di alcun tipo, e magari anche con un bagaglio di concerti ed esperienze pratiche ridotto al minimo…

 

Quindi, quale dovrebbe essere il valore di queste lezioni? E se paragonate a lezioni impartite da un insegnante che abbia, al contrario, esperienza, preparazione anche pedagogica, e programmi e metodi mirati e dettagliati?

 

Se poi ci mettiamo che la rete, con le sue risorse gratuite, ha illuso moltissime persone sul fatto che si possa imparare bene senza spendere un centesimo e che quindi pagare per un insegnante sia inutile, capisci che quasi potremmo dire che il valore dell’insegnamento rasenti il nulla assoluto!!!

 

Io credo sia giusto che esistano le risorse gratuite, non per niente io stesso ho un canale YouTube, ma credo che tali risorse debbano essere uno stimolo in più, o, per chi parte da zero, un primo “input”, per capire se quello che desideriamo imparare fa davvero per noi.

Quando si sarà presa una decisione in merito, dovrebbe assolutamente nascere l’idea del “qualcosa in più” e di conseguenza del pagare il servizio che cerchiamo.

Ora, come in tutti i campi, i prezzi possono variare anche di molto; al giorno d’oggi credo esistano ancora insegnanti da 20€/ora per una lezione (pochi) per poi salire anche a più del doppio.

La logica ci dovrebbe dire che con costo più basso trovi magari l’insegnante “meno esperto”, per poi salire e trovare maestri decisamente più rodati. Ma sarà sempre vero?

Come dicevo prima sul mercato ci sono sia insegnanti neodiplomati che Maestri dal curriculum spaziale per quanto riguarda tour mondiali e dischi in studio…Chi ci farà pagare di più la lezione? E siamo sicuri che chi fa pagare di più, quel denaro lo valga davvero come insegnante? Ripeto: avere esperienza live non significa saper insegnare.

 

Il mio consiglio è: fate delle lezioni di prova; decidete di investire quanto basta per un’ora di lezione con Tizio, Caio e Sempronio, dai diversi curricula e dai diversi cachet.

 

E decidete chi andrà bene per voi! Magari vi interessa solo avere dei consigli sul suonare live o “trucchi del mestiere”, e quindi andate dal “bassista esperto”; se invece volete impostare le mani da zero e capire l’abc dello strumento, fate le vostre valutazioni, anche economiche, e magari scoprirete insegnanti che sanno davvero trasmettervi qualcosa e seguirvi in un percorso, pur non avendo magari mai suonato davanti a diecimila persone!

Un ultimo consiglio: se decidete di rivolgervi ad una scuola di musica, calcolate che dalla retta mensile dovete contare che un a parte andrà alla scuola stessa; quindi, il “valore economico” dell’insegnante sarà mediamente più basso di una lezione privata: tirate le vostre conclusioni e decidete.

 

“Si, ma allora, i tuoi video corsi?”

 

Sapevo che sarebbe arrivata la domanda…

 

Ti rispondo subito: io impartisco lezioni private sia nel mio studio che online, e le ho valutato in un certo modo. Probabilmente la mia tariffa è più bassa di alcuni miei colleghi, pur avendo io un’esperienza di trent’anni, e competenze anche pedagogiche oltre che musicali.

Ma quello che ho scelto di diverso rispetto ad altri, è il mio “target”: io non formo bassisti professionisti, io aiuto le persone comuni, che fanno altro nella vita, a migliorarsi in una loro passione. So molto bene quanto poco tempo si può dedicare allo strumento e quanto comunque si vorrebbe dare il massimo. Qui, intervengo io, e ovviamente non è un servizio da cifre “alte”.

 

I miei video corsi, addirittura, hanno dei costi che nessuna scuola può fornire neanche per un singolo mese di lezione: con quel costo io offro un percorso completo, su diversi step o su diversi argomenti. Perché? per lo stesso motivo di cui sopra, e anche perché, un video corso è come un buon libro: lo acquisti e ti rimane lì, da consultare anche dopo mesi o anni, mentre intanto puoi investire altro denaro per prendere lezioni dal tuo insegnante preferito… Non ci credi?

 

Come funzionano i video corsi? Scoprilo da solo, clicca QUI!

E…Buono studio!