“SONO AUTODIDATTA E NE SONO FIERO”

“SONO AUTODIDATTA E NE SONO FIERO”

 

Ehi Basswalkers!

 

Se leggi queste mail o se mi segui sui vari social, con ogni probabilità suoni il basso.

 

Come hai imparato? Qual è stato il tuo percorso fino a qui?

 

Te lo chiedo perché, che tu sia un giovane che si è avvicinato da poco alla musica, o magari un diversamente giovane come me, che vuole ancora mettersi in gioco e migliorarsi, sono certo che anche tu sarai passato da quella fase in cui ti sei detto “faccio da me!”

 

È assolutamente normale, all’inizio, almeno, provare ad approcciarsi da soli allo strumento, l’hanno fatto tutti i neofiti, nessuno escluso.

 

Io ho iniziato a suonare nel 1990, e ho fatto così anch’io! Quello che c’era di diverso rispetto ad oggi, era… il motivo, per cui ho iniziato da solo.

 

 

 

In quegli anni, se avessi voluto prendere lezioni di basso elettrico, avrei dovuto farmi chilometri, per andare da un insegnante, qualcuno che fosse giù così bravo sul basso elettrico da poter impartire lezioni.

Motivo per cui, inizialmente, decisi di prendere lezioni, ma di chitarra, da un tizio molto vicino a casa mia, che diceva di saper suonare anche il basso…

Così per tutto il mio primo anno mi trovai ad imparare il giro di do e gli accordi delle canzoni di Fabrizio De André, salvo poi tornare a casa e cercare di mettere insieme due note da solo anche sul basso elettrico…

Mi servì ancora un anno e mezzo per trovare un bassista vero, disposto a darmi lezioni, a soli cinque kilometri da casa mia… Peccato che, non avendo ancora la patente, quei cinque kilometri me li dovevo fare in bici, basso in spalla…

 

In quell’anno e mezzo da vero autodidatta, quello che facevo era provare a capire come funzionava la tastiera del basso: partendo da toni e semitoni mi trovavo le note, e cercavo di capire, ad orecchio, quello che succedeva sui dischi; a volte mi inventavo anche gli esercizi per sciogliere le dita e per andare più veloce….

 

Oggi è cambiato tutto: intanto nei famigerati cinque kilometri, il rischio di trovare almeno tre o quattro insegnanti di basso è concreto. Magari andare a fare lezioni nei loro studi è po’ costoso, ma è innegabile che in ogni singolo comune d’Italia o quasi, ci sia ormai almeno una scuola di musica.

E ancora, se il problema fosse di origine economica, ecco che basta accendere il pc: tutorial su YouTube, tabs da guardare e scaricare ovunque, articoli di blog specializzati, o ancora forum di discussione da cui apprendere di tutto e di più… Insomma, non c’è più bisogno neanche della bici!

 

Ora, io credo sia una grande fortuna avere accesso a tutto questo, in forma assolutamente gratuita, e da un lato, invidio chi è arrivato dopo di me. Ma di contro, forse per una questione anagrafica, sono ancora fermamente convinto che i metodi più “datati” fossero per certi versi più validi.

 

Mi spiego.

 

 

Se mi segui da tempo, ormai sai bene che io sono assolutamente dell’idea che il bassista “per diletto” può tranquillamente tralasciare almeno all’inizio la formazione musicale “completa”, “bypassando” a suo piacimento lettura, teoria, armonia avanzata: prendi il basso in mano e suona. Questa è la mia filosofia.

 

Ma anche per prendere in mano il basso e suonare, credo servano delle competenze all’inizio che solo un insegnante ti può dare, tramite un programma graduale, va bene che sia definito su misura per te, ma che sia definito!

Personalmente ritengo, ad esempio, che ci può stare non leggere un pentagramma e affidarsi a delle tabs; ma bisognerebbe comunque sviluppare l’orecchio provando a trascrivere noi stessi quelle tabs! L’orecchio è l’aspetto più importante per un musicista, la musica è l’arte dei suoni!

Non importa quanto tu sia bravo a leggere uno spartito se non arrivi a capire con il solo orecchio quello che succede! Ora, senza la pretesa di trascrivere intere sinfonie ottocentesche, ma almeno una linea di basso in ottavi su quattro note, potremmo anche pensare di impararla così, no?

 

Quindi, per chiudere, il mio consiglio è quello di continuare tranquillamente ad imparare con i mezzi gratuiti a disposizione, ma provare a darti un minimo di disciplina nel suonare, nell’imparare i brani e nel crearti un repertorio.

 

Come? Ci sono tantissime soluzioni, scegli pure quella che ti è più congeniale.

 

La mia, è, come sempre, quella dei miei video corsi, che, come sempre trovi QUI.