È importante suonare tutti i giorni? (spoiler: dipende)

Hey Basswalkers!

Ti faccio una domanda scomoda, ma onesta:
quanto tempo passi davvero sul tuo strumento?

E soprattutto: riesci a suonarlo tutti i giorni?

suonare il basso tutti i giorni

Una delle cose più difficili da mantenere quando si impara qualcosa di nuovo – soprattutto se non si è più dei ventenni con pomeriggi infiniti – è la costanza.
Se ti ci ritrovi, tranquillo: sei in ottima compagnia.

Tra lavoro, famiglia, stanchezza cronica e imprevisti vari, il tempo sembra sempre meno. E quando finalmente potresti suonare, magari sei cotto, oppure c’è qualcuno che dorme, o un vicino pronto a recitare il rosario al primo Mi grave.

Eppure, puntualmente, arriva il consiglio non richiesto:
“Devi suonare tutti i giorni.”
“Ritagliati il tuo spazio.”
“Un’ora al giorno minimo.”

Facile dirlo. Un po’ meno farlo.

Facciamo allora un bel respiro e rimettiamo le cose al loro posto.

Punto uno: mettiamo le aspettative in chiaro.
Se stai leggendo questo articolo e non stai studiando in Conservatorio, probabilmente non hai mire da professionista. E va benissimo così.
Ogni minuto passato sul basso è un minuto guadagnato, non un dovere da rispettare. Se lavori 10–12 ore al giorno e quando torni hai mille altre priorità, non sei obbligato a suonare. Il basso deve essere un piacere, non un’altra fonte di stress.

Punto due: il tempo non si comanda, ma si può ottimizzare.
Qui entra in gioco il mantra più sottovalutato di sempre:
“5 minuti.”

Sì, cinque.
Cinque minuti al giorno sono realistici quasi per tutti. Dopo pranzo, dopo cena, prima di dormire, quando vuoi.
In quei cinque minuti giochi le tue carte in base a come ti senti:

  • giornata pesante? Suona qualcosa che conosci e ti fa stare bene

  • giornata tranquilla? Due esercizi, un’idea nuova, una difficoltà da affrontare

La mano ringrazia. La testa anche.

Punto tre: anche lo spazio si può ottimizzare.
“Non posso fare rumore” è una delle scuse più comuni.
Per fortuna la tecnologia aiuta: un’interfaccia, un ampli per cuffie, lo smartphone con una base o un metronomo. Attacchi il basso, metti le cuffie, sparisci dal mondo per cinque minuti. Poi torni alla realtà senza aver disturbato nessuno.

Ovviamente, se un giorno hai mezza giornata libera e suoni per ore, benissimo.
Ma il vero obiettivo è un altro: una costanza serena, senza sensi di colpa.

Se vuoi organizzare il tuo studio in modo pratico, sostenibile e adatto alla vita reale, dai un’occhiata ai miei video corsi: sono pensati proprio per aiutarti a migliorare anche quando il tempo è poco.

E ricordalo sempre:
suonare è un piacere.
Se non è bello, che piacere è?