Hey Basswalkers!
Probabilmente ci siete passati tutti.
Arriva il classico conoscente che non vedete da un po’, gli dite che suonate il basso…
e lui, serissimo, risponde:
“Ah, quindi suoni anche la chitarra!”
Io già vi vedo.
Sguardo fisso nel vuoto.
Pensieri violenti che affiorano.
Respiriamo. Contiamo fino a dieci.
Per i non musicisti — soprattutto quelli che “la musica sì, mi piace, ma non la seguo” — basso e chitarra sono la stessa cosa.
Esattamente come il contrabbasso è “un violoncello grande”, e come a metà concerto qualcuno vi chiede, mentre state sudando su un brano impossibile:
“Dopo mi metti quella che ha vinto Sanremo?”
Calma. Sempre calma.
Basso e chitarra: partiamo dal punto giusto
Sappiamo tutti che basso e chitarra non sono lo stesso strumento.
Corde diverse, ruolo diverso, frequenze diverse.
Ma il punto non è questo.
Il punto è un altro, ed è qui che divento serio.
A un bassista può far comodo — anzi, spesso è molto utile — avvicinarsi anche a uno strumento armonico, come la chitarra o il pianoforte.
No, non sto dicendo che devi mollare il basso e diventare Van Halen.
Sto dicendo una cosa molto più semplice.
Perché l’armonia conta (e come studiarla davvero)
Da sempre, nella didattica musicale, chi suona strumenti non prettamente armonici viene prima o poi indirizzato allo studio di:
chitarra
pianoforte
Non è un caso.
Se entri in un conservatorio classico, studi pianoforte complementare anche se suoni tutt’altro.
Il motivo è semplice:
per capire davvero l’armonia, devi sentirla, non solo leggerla.
E per sentirla servono accordi, progressioni, voicing.
Cose che sul basso puoi intuire, ma che su uno strumento armonico diventano immediatamente chiare.
Chitarra o pianoforte? Questione pratica
Se hai in casa un pianoforte, anche modesto, sei fortunato.
Usalo.
Se invece vivi in un monolocale con il cane e quattro gatti…
la chitarra diventa una soluzione molto più realistica.
Piccola, economica, pratica.
E soprattutto utilissima.
Cosa cambia per un bassista
Saper suonare un po’ la chitarra ti permette di:
capire meglio gli accordi dei brani
intervenire nelle discussioni di band
ragionare sugli arrangiamenti
scrivere bozze di canzoni
comunicare meglio con gli altri musicisti
Non ti rende “meno bassista”.
Ti rende più musicista.
Conclusione (con affetto)
Quindi no:
non ammazzare chi ti dice che se suoni il basso allora suoni anche la chitarra.
Ma valuta seriamente di impararla quel tanto che basta per crescere musicalmente.
E se poi, guardando la tua custodia, qualcuno ti chiede:
“Ma lì dentro c’è un morto?”
Sorridi.
Respira.
Conta fino a dieci.

