Ehi Basswalkers!
Metto subito le carte in tavola: personalmente preferisco il classico basso a 4 corde. Sarà questione di tradizione o, forse, di pigrizia mentale, ma mi trovo benissimo con quattro corde e una vita semplice. Tuttavia, ammetto che il basso a 5 corde ha i suoi vantaggi innegabili, e oggi voglio parlarvene con la mia solita ironia, ma anche con sincerità e (spero) competenza. Vediamo insieme come usarlo, e soprattutto perché (nonostante tutto!) potrebbe essere un’ottima scelta per voi.
La quinta corda: una nota in più o un problema in più?
La prima grande differenza del basso a 5 corde rispetto al suo cugino tradizionale è ovviamente la presenza della quinta corda, solitamente accordata in SI basso (B).
Da bassista un po’ “old-school”, per me è già abbastanza complicato ricordare le posizioni su quattro corde… figuriamoci cinque! Ma scherzi a parte, la quinta corda aggiunge effettivamente una profondità e una gamma sonora davvero notevoli.
Quando scegliere un basso a 5 corde?
Ci sono situazioni specifiche in cui il basso a 5 corde diventa non solo utile, ma quasi indispensabile:
Generi moderni e heavy: nel metal, rock moderno e pop contemporaneo, quei suoni profondissimi sono molto richiesti. Se suonate uno di questi tipo di musica, la quinta corda vi farà fare un figurone.
Cover band versatili: se fate parte di una cover band che suona vari generi musicali, avere una gamma più ampia permette di adattarsi facilmente alle tonalità più disparate.
Sessioni di registrazione: in studio, avere accesso a note più basse può rendere i vostri arrangiamenti più interessanti e competitivi, rendendo felici i produttori.
Come sfruttare al meglio il basso a 5 corde
Anche se non amo particolarmente il basso a 5 corde (l’ho già detto?), devo riconoscere che saperlo usare bene offre vantaggi concreti:
Ritmica potenziata: la quinta corda consente di creare groove più potenti e incisivi, rafforzando il ruolo del basso in band più aggressive.
Tecnica migliorata: esercitarsi con cinque corde costringe ad una migliore pulizia tecnica e precisione nella mano destra.
Creatività melodica: la possibilità di esplorare note più profonde può stimolare idee melodiche innovative e originali.
Consigli pratici per iniziare con il basso a 5 corde
Se decidete di passare (o iniziare direttamente!) al basso a 5 corde, vi consiglio:
Esercitatevi lentamente per abituarvi alla presenza della corda extra.
Curate molto la tecnica della mano destra, per evitare rumori indesiderati sulla quinta corda.
Utilizzate un metronomo per rafforzare il timing anche sulle frequenze più basse.
Corsi e lezioni per bassisti ambiziosi (anche se hanno cinque corde!) ?
Anche se la mia preferenza personale è chiaramente orientata verso le classiche quattro corde, non vi lascerò soli. Sul mio sito potete trovare video corsi e lezioni online personalizzate con tantissimi consigli tecnici e teorici utili anche per chi sceglie un basso a 5 corde.
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Imparare è sempre il modo migliore per affrontare nuove sfide musicali, anche quelle a cinque corde!
Conclusioni (senza rancore)
Insomma, nonostante la mia ironia e la mia leggera diffidenza, il basso a 5 corde ha il suo meritato posto nella musica moderna e non solo. Se vi incuriosisce, provatelo senza paura. Magari poi, sotto sotto, scoprirò che anche a me piace davvero… Ma forse sto esagerando!
Buon divertimento con il vostro basso, a prescindere dal numero delle corde, Basswalkers!

