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SUONARE IL BASSO: I 5 ERRORI DA NON FARE QUANDO INIZI!

I 5 ERRORI DA NON FARE QUANDO INIZI A SUONARE IL BASSO!

Nella video lezione di oggi vi invito a ragionare al contrario: non alle cose da fare, e da curare, quando andrete a suonare il basso, ma a quelle che assolutamente non dovete fare.

Sono di diversa natura, ma tutte ugualmente importanti, quindi, come dico sempre, imbracciate il vostro basso, armatevi di un pò di pazienza, e iniziate a seguirmi!

Il primo errore di cui voglio parlarvi è abbastanza comune tra quelli che iniziano a suonare il basso da zero e non prendono lezioni: riguarda l’impostazione della  mano sinistra. E’ una tendenza comune, dopo che si è suonata una nota, alzare il dito che ha appena premuto la corda per fare spazio al successivo… sbagliato!! Le dita che hanno già suonato devo continuare a premere la corda e le altre dovranno andare a sommarsi! ( Forse guardare il video vi può aiutare a capire meglio cosa intendo )

Altro errore comune, sempre relativo all’impostazione delle mani riguarda però la mano destra: utilizzate sempre 2 dita! E cercate di alternarle sempre, per lo meno all’inizio, per acquisire sicurezza col movimento. Non è facile coordinarsi, soprattutto se siete in quella fase in cui, per l’appunto, starete curando anche la mano sinistra. Ma provate, provate e riprovate, finche non vi sentirete a vostro agio con il movimento corretto!

Nel cercare di risolvere questi 2 problemi, dovrete inoltre cercare di risolverne un altro: il terzo errore che si fa solitamente quando si cerca di imparare a suonare il basso è quello dell’uso del metronomo. Attenzione: non mi riferisco al fatto che spesso venga snobbato e non lo si usi ( cosa anch’essa sbagliata, ma che viene in un secondo momento ). Nella fase iniziale l’errore è utilizzarlo anche quando non si dovrebbe! Se state lavorando alla tecnica, fondamentalmente state facendo “ginnastica per le dita”, NOn vi serve farlo a tempo! Anzi, nella maggior parte dei casi sarà un ostacolo in più! Assimilate bene i meccanismi delle dita, e solo quando ci sarete riuscite, provate a ripetere gli stessi movimenti a tempo!

4° errore: L’amplificatore. So che all’inizio molti preferiscono non averlo, “tanto mi sento lo stesso”, “tanto non devo suonare con nessuno”… Ma, fidatevi, quando suonate con un suono amplificato, anche di poco, al vostra sensibilità sullo strumento cambia, anche di parecchio. Cercate fin da subito di infilare lo strumento in una scheda audio, un vecchio ampli scassato, il vecchio stereo di casa ( pessima soluzione, a dir la verità, ma se non ne avete altre, neglio che niente… ) e cercate di ascoltare sempre il vostro suono filtrato da un amplificatore, ok? Questo vi aiuterà molto in seguito…

E per finire in bellezza, 5° errore: mettetevelo bene in testa, scrivetelo a caratteri cubitali sul muro di casa vostra, o dove volete: il basso non è lo strumento più facile da suonare. Il basso non è uno strumento facile da suonare. non esistono strumenti facili da suonare, ficcatevelo bene nella vostra testolina… Se volete suonarlo male, allora accomodatevi, non seguite neanche più le video lezioni, nè le mi nè  quelle di altri! Ma se vi incuriosice, volete provare, vi piacerebbe saperne di più, eccetera, allora sappiate che le difficoltà ci sono e non sono poche, se volete suonarlo bene, questo strumento.

Ad esempio, provate ad ascoltarvi questi 5 dischi, provate a suonare anche solo 1/10 di quello che fanno i vari bassisiti su questi dischi, e poi ne riparliamo…

I dischi sono:

1 ) RAGE AGAINST THE MACHINE – RAGE AGAINST THE MACHINE ( 1992 )

2) BLOOD SUGAR SEX MAGIK – RED HOT CHILI PEPPERS (  1991 )

3) SOUL VACCINATION LIVE – TOWER OF POWER ( 1999 )

4) POSITIVITY – INCOGNITO ( 1997 )

5) HEAVY WEATHER – WEATHER REPORT ( 1977 )

Buon ascolto!!!

Suonare il basso

 

Di |2018-07-13T16:16:58+02:00Aprile 27th, 2018|basso elettrico, musica|Commenti disabilitati su SUONARE IL BASSO: I 5 ERRORI DA NON FARE QUANDO INIZI!

SI PUO’ DAVVERO IMPARARE A SUONARE IL BASSO CON YOUTUBE?

SI PUO’ DAVVERO IMPARARE A SUONARE IL BASSO CON YOUTUBE?

Chiesto da chi ha un canale Youtube dedicato alle lezioni di basso può sembrare abbastanza un controsenso…

Ma qualcuno sa rispondere? E’ veramente possibile diventare dei bassisti esperti, semplicemente seguendo uno o più canali? Cosa manca alla lezione di basso “tradizionale” face-to-face? E i libri, o e-book, in commercio, possono essere utili per imparare a suonare il basso?

In questo video cerco di dare una risposta, che però, non può essere univoca. Alla base di tutto c’è un altra domanda, che chiunque all’inizio dello studio di uno strumento ( basso elettrico compreso ) dovrebbe porsi: Qual’è il mio obiettivo?

E’ fuori discussione che se l’obiettivo è il professionismo, probabilmente delle semplici video lezioni online per imparare a suonare il basso potrebbero non bastare…
In tutti gli altri casi, magari si, dipende! Dipende da quanto tempo avrete da dedicarci, da cosa vorrete andare a suonare e come!
Personalmente ritengo sempre che il rapporto insegnante/allievo che si genera nella lezione tradizionale sia ancora oggi insostituibile in quanto ad appagamento, e di sicuro ha anche dei vantaggi obiettivi ( la cura del dettaglio, la correzione immediata del difetto, il “feeling” ). Però è innegabile che l’avvento della rete e del suo essere gratuitamente a portata di tutti, ha sicuramente i suoi vantaggi.

Ora tocca a voi! Cosa ne pensate? Come vi state muovendo, se lo state facendo, per imparare a suonare?

 

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Di |2018-02-09T13:30:03+01:00Febbraio 9th, 2018|basso elettrico, musica|Commenti disabilitati su SI PUO’ DAVVERO IMPARARE A SUONARE IL BASSO CON YOUTUBE?

LEZIONI DI BASSO: 6 GIRI DI BASSO CHE DEVI SAPERE!

LEZIONI DI BASSO ELETTRICO: 6 GIRI DI BASSO CHE DEVI SAPERE!!!

Tra tutte le nuove lezioni di basso questa è quella che non puoi non seguire; analizziamo 6 famosi bass riff, di altrettanti brani che hanno fatto la storia del rock e del basso elettrico!

Fare una classifica tra tutti i riff di basso non è semplice, e sicuramente quelli che sono importanti per me magari non lo sono per altri e viceversa; ma di sicuro se il vostro obiettivo è iniziare a suonare il basso, questi 6 bass riffs vanno conosciuti, studiati e suonati.
Si parte con quello che non si può considerare davvero un riff di basso, essendo suonato da una chitarra… Ma, sentire per credere, è diventato una delle parti più suonate dai bassisti di tutto il mondo: Seven nation Army, dei Whitestripes. Inutile dire che molti ne hanno fatto una bass cover, presto o tardi, pur essendo, come dicevo, suonata originariamente dalla chitarra di Jack White.

Il riff di per sé non è complicato, ma, per una resa migliore, vi consiglio di seguire la diteggiatura suggerita nel video, perché, se si vuole davvero imparare a suonare il basso, non c’è niente di meglio di studiare brani famosi ma curando subito l’impostazione delle mani sullo strumento.

Quinto posto per un pezzo di storia, un brano che ha probabilmente il merito di essere uno dei primissimi giri di basso elettrico, che non può mancare tra le vostre lezioni di basso, e  che ancora oggi tutti dovrebbero conoscere: Stand by me di Ben E. King.

Anche Stand by me non è una delle bass cover più difficili da eseguire, ma vi raccomando di curare la diteggiatura e soprattutto il suono. Il brano è stato scritto quando ancora il basso elettrico era uno strumento giovane, e si cercava quindi sicuramente di far sentire le differenze con il contrabbasso, ma allo stesso tempo di non perderne il suono corposo e carico di bassi. Occhio quindi all’uso del pickup ( preferibile quello al manico ) e al posizionamento dell dita, anch’esse più vicine possibile al manico, per “arrotondare” il vostro bass sound.

Al quarto posto non poteva mancare una brano simbolo del grunge degli anni ’90: Come as you are ( Nirvana ).

Giro di basso accattivante, che si incastra a pennello con la chitarra del compianto Kurt Cobain, e ti trascinano a piene mani in quell’epoca. Il brano andrebbe suonato con il plettro; attenzione: suonare il basso con il plettro a molti sembra un’eresia, ma dovrete ricredervi: lo strumento nasce da Leo Fender con il nome di “bass guitar“, e i primi ad avvicinarsi alle quattro corde all’epoca furono anche i chitarristi, oltre ai contrabbassisti. Quindi lasciate da parte i pregiudizi e utilizzate bass cover come questa per affinare anche questa preziosa tecnica bassistica.

 

LEZIONI DI BASSO: PODIO DEI BASS RIFF!

E sul podio? Beh ovviamente non potevo tralasciare i mostri sacri del rock, le 3 parti di basso più famose di tutti i tempi, probabilmente: Another one bites the dust ( anche se dei Queen si contende il primato con Under pressure ), Money, dei Pink Floyd e al numero uno Come together

Ognuna di queste bass cover ha una particolarità: il suono “staccato” per il brano dei Queen, l’utilizzo del plettro il tempo dispari per Money e la diteggiatura e la posizione sullo strumento per Come together.

Studiate ogni bass riff lentamente e sempre a metronomo, cercando di curare sempre il suono, il tocco e le dinamiche, ovvero concentratevi sulla mano destra.

Si può obiettare sulla classifica e sull’esclusione di molti altri giri di basso famosi, ma prima di farlo… imparate questi, che hanno sicuramente la loro importanza. Prossimamente cercherò di integrare la storia con tutti i tasselli, perché comunque è innegabile che al giorno d’oggi, per suonare il basso elettrico è necessario conoscerne anche la storia e i protagonisti, quei bassisti che hanno reso celebre il nostro strumento.

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Di |2018-07-13T16:26:51+02:00Dicembre 29th, 2017|basso elettrico, musica|Commenti disabilitati su LEZIONI DI BASSO: 6 GIRI DI BASSO CHE DEVI SAPERE!

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