Studiare il basso oggi

 

 

Ehi Basswalker!

 

                        Sempre più spesso mi trovo in situazioni di questo tipo: ascolto un bassista suonare, mi piace, ci scambio quattro chiacchieree puntualmente mi sento dire: “sai, io non conosco la musica, imparo a orecchio e un po’ con YouTube”

 

Che dire…bene!

 

Già un po’ di anni fa la sentivo questa frase, ma priva della seconda parte: “un po’ con YouTube” …

 

            Già, perché non c’è dubbio che il tubo, così come i social e più in generale internet, dalla fine degli anni ’90 abbiano cambiato parecchio le modalità di approcciarsi allo studio del nostro strumento e alla musica, in generale; oggi tutto è diventato più alla portata di tutti, e questo non riguarda solo la sfera musicale; ma di sicuro, nel nostro ambito, un po’ di cambiamenti li ha portati. In meglio? In peggio?

 

Dipende.

 

            So che molti storceranno il naso, ma io credo che un approccio un po’ meno “accademico” alla musica abbia fatto bene, un po’ a tutti. Sono finiti, per fortuna, direi, i tempi in cui se qualcuno avesse voluto iniziare a suonare uno strumento, si sarebbe presentato da un Maestro il quale, per i primi tre mesi ti avrebbe negato lo strumento, in nome del Sacro Solfeggio…

 

            La didattica moderna, l’esperienza e aggiungerei anche n po’ di buon senso, ci hanno mostrato come, se vogliamo avvicinare qualcuno alla musica suonata, dobbiamo, almeno all’inizio, liberarlo dalle difficoltà estreme e dallo stress dei “tecnicismi”.

            La vita negli ultimi 40 anni è diventata già molto stressante di suo, e se “hobby” deve essere, che un hobby sia!

            Gli insegnanti veramente fanno ancora un po’ di fatica a comprendere questo aspetto, e l’indole di chi insegna porta sempre a una certa rigidità nell’approccio: “studia tante ore, impara a leggere, studiamo l’armonia…” Bello tutto, per carità, ma, come ho già avuto modo di dire in un precedente articolo, se si lavora in un altro ambito e si vede la musica come un passatempo, non si riuscirà a fare tutto!

 

            Io sono dell’idea che, se vogliamo diffondere la musica, se vogliamo che più persone si avvicinino alle sette note, dobbiamo in un certo senso semplificare le cose; questo non vuol dire che leggere non serva, e che non dobbiamo studiare seriamente, ma semplicemente che possiamo seguire un ordine diverso, dando priorità ad avere subito delle soddisfazioni, per poi andare ad approfondire in seguito.

 

            In questo senso, ben vengano i video su YouTube, che per chi parte da zero sono un mezzo comodo ed economico; si può partire così e poi, se è vero che “l’appetito vien mangiando”, se non ci basterà più e vogliamo capire meglio, allora si farà un upgrade: un maestro, una scuola o… i miei video corsi, che , come sempre trovate QUI