Studiare bene vs studiare tanto: perché il tempo non basta

Studiare tanto non significa necessariamente migliorare. Molti bassisti passano ore sullo strumento senza ottenere risultati concreti, mentre altri crescono più velocemente con sessioni più brevi ma strutturate. In questo articolo analizziamo la differenza tra studiare tanto e studiare bene, chiarendo perché metodo, obiettivi e consapevolezza contano più del numero di ore. Un contenuto pensato per chi ha poco tempo, ma vuole finalmente vedere progressi reali sul basso elettrico.… Continua a leggere

Il basso nei contesti dance e pop moderni: presenza senza invadenza

Nel pop e nella dance moderni il basso ha un ruolo delicato: deve farsi sentire, sostenere groove e armonia, ma senza rubare spazio alla voce, ai synth o al beat.

In questo articolo parliamo di come cambia il ruolo del basso nei contesti più attuali, dove arrangiamenti minimal, produzioni dense e ritmiche elettroniche richiedono scelte diverse rispetto al rock o al funk tradizionale.
Tecnica, suono, note giuste, silenzi e consapevolezza del contesto diventano più importanti della quantità di note suonate.

Se ti capita di sentirti “troppo” o, al contrario, di sparire nel mix, questo articolo ti aiuterà a capire come trovare il giusto equilibrio.

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Marcus Miller celebra Miles Davis: un tributo che è anche una festa

Marcus Miller porta in tour un tributo a Miles Davis per il centenario della nascita. Non un’operazione nostalgia, ma uno spettacolo vivo, groove-oriented e musicale. In questo articolo parliamo della grandezza di Miles, del ruolo centrale di Marcus Miller nella sua storia e del perché questo progetto è un’occasione perfetta per avvicinarsi al jazz senza pregiudizi. Un viaggio tra storia, suono e divertimento, con tappe anche in Italia.… Continua a leggere

Sanremo 2026: quando l’indie bussa (finalmente) alla porta dell’Ariston

Sanremo 2026 sorprende con una scelta di artisti che arriva dal circuito indie: Levante, Bambole di Pezza, Fulminacci, Ditonellapiaga e altri portano linguaggi diversi e musica vera sul palco dell’Ariston.
Un segnale di maturità che prova a superare gli eccessi trap-oriented degli ultimi anni senza rinnegare la tradizione.
Tra ironia, analisi e ottimismo cauto, questo articolo racconta perché aprire il Festival a proposte non mainstream è una scelta sana per tutta la musica italiana.… Continua a leggere

Perché copiare i bassisti famosi non ti farà trovare il tuo suono

Copiare i bassisti famosi è una fase naturale.
Tutti l’abbiamo fatta: Jaco, Flea, Pino Palladino, Marcus Miller, Geddy Lee.

Il problema nasce quando l’imitazione diventa un punto di arrivo, invece che di partenza.

In questo articolo parliamo di perché copiare i grandi bassisti non ti farà automaticamente trovare il tuo suono, e di cosa succede quando si rimane bloccati nel “suonare come qualcun altro”. Analizziamo il ruolo dello studio, del gear, del contesto musicale e delle scelte personali che, messe insieme, costruiscono davvero un’identità sonora.

Se senti di suonare “bene” ma di non essere ancora riconoscibile, questo articolo è pensato per te.

? Clicca su Leggi tutto e scopri perché il tuo suono non si trova copiando, ma scegliendo.… Continua a leggere

Grammy 2026: perché dovresti guardarli anche se “non è il tuo genere”

I Grammy 2026 non sono “la classifica americana in smoking”: sono una fotografia molto più ampia della musica, dai dischi pop alle categorie jazz, blues, colonne sonore e persino ingegneria del suono. In questo articolo ti spiego perché vale la pena seguirli (anche se non conosci metà dei nomi), come guardare la cerimonia e quali categorie ti consiglio di esplorare per uscire dalla solita comfort zone musicale italiana. Con un pizzico di ironia… e un invito all’ascolto vero.… Continua a leggere

Provare meno, progettare meglio: ripensare le prove musicali nel 2026

Fare più prove non significa automaticamente suonare meglio.
Anzi, nel 2026 il rischio è l’opposto: accumulare ore di sala prove senza una vera direzione.

In questo articolo parliamo di come ripensare le prove musicali, passando da un approccio quantitativo a uno progettuale. Meno ore passate a suonare “a caso” e più tempo dedicato a decidere cosa provare, perché provarlo e come farlo funzionare davvero sul palco.

Se ti è capitato di uscire dalle prove stanco ma non soddisfatto, o di arrivare a un live con la sensazione che “qualcosa manchi”, questo articolo fa per te.
Un punto di vista concreto, pensato per musicisti che vogliono ottimizzare tempo, energia e risultati.

? Clicca su Leggi tutto e scopri perché oggi provare meno può farti suonare molto meglio.… Continua a leggere

Francis Buchholz: il basso che ha fatto la storia degli Scorpions

Francis Buchholz non è stato solo il primo bassista degli Scorpions, ma una figura chiave del loro suono nel periodo più importante. In questo articolo ripercorriamo la sua vita, il contributo musicale alla band, il ruolo in brani simbolo come Wind of Change e l’eredità lasciata al rock. Un tributo rispettoso e appassionato a un bassista che ha fatto scuola senza mai cercare i riflettori.… Continua a leggere

NAMM 2026: cosa conta davvero nel nuovo gear per bassisti

Il Winter NAMM 2026 ha portato tante novità per il mondo del basso elettrico, ma non tutte meritano attenzione. In questo articolo analizzo il nuovo gear presentato alla fiera dal punto di vista del bassista reale: strumenti, amplificazione ed effetti pensati per suonare meglio nella vita quotidiana, non solo per stupire sulla carta. Un’analisi ironica ma competente su cosa ha davvero senso oggi per chi studia, suona e lavora con il basso elettrico.… Continua a leggere

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