LEZIONI DI BASSO: LA SCALA MINORE

E’ giunto il momento di imparare a suonare anche la scala minore sul basso.

Ebbene si, se avete seguito fin qui le mie lezioni, a questo punto dovreste avere una discreta conoscenza di quello che sono le scale, e una buona confidenza con alcune parole come “tono”, “semitono”, “modo”. Se cos√¨ non fosse, prima di proseguire nella lettura e nella visione di questa nuova video-lezione di basso, vi suggerisco vivamente di andare a rivedervene qualcuna delle precedenti…

Il primo concetto da avere ben saldo per affrontare un argomento tipo questo da un punto di vista prettamente teorico √® quello di “modo” di una scala. Ricordate cosa abbiamo detto a proposito della scala maggiore? Bene. Per definire una scala minore dobbiamo per prima cosa definire il suo modo, il “modo minore”, appunto.

Il modo minore è il seguente (mi raccomando, cercate di impararlo a memoria ):

T – S – T – T – S – T – T

Questo vuol dire che, applicandolo ad una nota di partenza ( ad esempio LA ), otterremo la scala minore di quella nota ( ad esempio LA minore ).

La scala minore ha una sua diteggiatura precisa sul basso ( vi suggerisco di guardare il video, per questo ), che, volendo ben vedere √® un p√≤ pi√Ļ semplice anche di quella della scala maggiore. Una volta capito cos’√®, come si costruisce grazie al modo, e imparata bene la diteggiatura, non vi resta altro da fare che provarvela in diverse posizioni sulla tastiera, applicandoci magari qualche ritmica presa dai cari vecchi esercizi di tecnica visti in precedenza, e cercare di prender confidenza.

 

Un altro concetto fondamentale riguardante le scale minori è quello delle cosiddette SCALE RELATIVE. Cosa significa scala relativa? Una scala relativa minore è una scala che ha le stesse note di una scala maggiore, ma MODO diverso. Prendiamo ad esempio la scala di DO maggiore ( do re mi fa sol la si do  per chi ancora non lo sapesse ); esiste una scala minore che ha le stesse identiche note, ovvero nessuna alterazione? Ebbene si: provate a costruire la scala di modo minore partendo dalla note LA; osserverete che la scal ottenuta sarà LA SI DO RE MI FA SOL LA; ovvero una scala fatta di sole note naturali, ma che inizia dal LA. Questa scala, di LA minore, appunto, si dice essere la relativa minore della scala di DO maggiore.

Ogni scala maggiore ha la sua scala relativa, che si ricava sulla nota che abbiamo un tono e mezzo sotto ( o, per chi preferisce, sul sesto grado della scala maggiore ); ad esempio la relativa di RE maggiore sar√† SI minore, la relativa di FA maggiore sar√† RE minore e via dicendo…

L’ultimo argomento trattato nel video riguarda un aspetto molto interessante a proposito di scale minori; se paragonata alla scala omonima maggiore ( esempio DO maggiore con DO minore ), una delle prime cose che salta all’occhio ( anzi, meglio, all’orecchio ) √® che, nel suonarla in senso ascendente, la scala minore una volta arrivati al settimo grado manca di quella “tendenza” a voler “chiudere”, ovvero risolvere sulla nota successiva, l’ottava. Questa tendenza √® data dalla mancanza di quella nota denominata “sensibile”, il settimo grado tipico della scala maggiore, che, data la distanza di un solo semitono con l’ottava, porta il nostro orecchio a voler sentire la chiusura sulla stessa. Si √® pensato, quindi, di creare una nuova scala minore, che avesse le stesse note di quella appena vista, tranne l’ultima, la settima, appunto, che viene innalzata di un semitono… La scala cos√¨ ottenuta sar√†, nel caso di LA come tonica: LA SI DO RE MI FA SOL# LA, e prender√† il nome di SCALA MINORE ARMONICA. Ci si riferir√† alla precedente invece, con il nome di SCALA MINORE NATURALE.

Ma non √® finita…

Alzare il settimo grado comporta un “salto” di be un tono e mezzo tra 2 gradi della scala ( 6¬į e 7¬į ) cosa sicuramente abituale mella musica orientale ( l’avrete notato suonandola ), ma abbastanza insolito invece per noi occidentali. E quindi? Direte voi…

E quindi si è pensato di creare una nuova scala minore, che avesse, oltre al settimo, anche il sesto grado alzato di un semitono. Ecco la scala risultante, iniziando sempre dal LA:

LA SI DO RE MI FA# SOL# LA

Questa prende il nome di SCALA MINORE MELODICA.

( A proposito della scala minore melodica ricordate che nel suonarla in senso discendente torna ad essere minore naturale ).

Per i dettagli e per come suonare queste scale non posso fare altro che rimandarvi al video.

Spero di esservi stato utile, mi raccomando suonate sempre avendo estrema cura dell’impostazione e delle diteggiature suggerite, e se avete problemi di qualunque tipo non esitate a contattarmi.

BUON BASSO!